Donne in Marocco
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Donne in Marocco

Marocco: tutto ciò che deve sapere una donna per intraprendere un viaggio in solitaria in termini di usi, consumi, sicurezza e buon senso.

Questa estate io e mia sorella decidemmo di organizzare un viaggio dei nostri,uno di quelli che siamo solite fare. Zaino in spalla, prenotazione volo e via, questa volta avevamo scelto il Marocco!

Abbiamo scelto il Marocco perché sapevamo che sarebbe stata una meta economica e perché comunque sapevamo che il turismo è in continua crescita, volevamo visitare questo Paese prima che fosse troppo tardi.


Una volta concretizzata la nostra scelta e prenotati i voli, ho iniziato a rimbalzare sui diversi blog per avere un quadro generale sul come muoversi, cosa vedere e come organizzare il nostro itinerario. Facendo questo però mi sono imbattuta in diversi articoli davvero poco rassicuranti. “Due donne da sole in Marocco è un azzardo”; “E’ sempre opportuno avere una guida perché i rapimenti sono frequenti”; “Una bionda in Marocco sarà ossessionata dagli uomini”; “E’ opportuno partire con almeno un uomo”. E il parere delle persone con cui mi confrontavo non era diverso, “siete delle incoscienti”, era il pensiero generale.

Io di viaggi posso dire di averne fatti abbastanza, di avere visto le zone più remote dell’Africa e di essermi approcciata a molte culture, distanti anni luce dalla nostra. Non mi era mai capitato che qualcuno riuscisse a farmi del “terrorismo psicologico” per la scelta di una meta. Invece è proprio quello che è successo, siamo partite con l’ansia per ciò che avevamo letto e per ciò che ci avevano detto. In più, partivamo in pieno Ramadan e anche questo suscitò non poche opinioni di disapprovazione. Con questo articolo io invece vorrei sfatare questi miti!

Due donne da sole in Marocco?


SI! Si può e anzi, se ne avete la possibilità FATELO!
Non sono qua a dirvi che non dovrete avere accortezze ma posso dirvi serenamente che il Marocco è un posto sicuro, non mi sono mai sentita in pericolo. Le accortezze spesso rientrano in un’unica categoria che è quella del RISPETTO. Rispetto per ciò che è vissuto in maniera differente dalla nostra e non per questo deve essere giudicato.

Posso dirvi come noi abbiamo scelto di non mancare rispetto; indossando abiti leggeri ma principalmente lunghi in modo da non urtare la sensibilità di nessuno, evitando di mangiare per strada in pieno ramadan o di fumare spudoratamente, dato che in Marocco le donne non fumano per strada e durante il ramadan nemmeno gli uomini possono farlo dalle 4 del mattino alle 19 di sera. E se se siete bionde come come me, state tranquille, non dovete improvvisare nessun cambio di colore se volete visitare il Marocco. Per quanto possano avere un debole per le bionde, nessuno si è mai permesso di infastidirmi o superare chissà quale soglia. Il più delle volte queste sono cose che succedono in Italia, non in Marocco. Quindi quello che posso dirvi è si al buon senso, no al terrorismo psicologico.

Per quanto riguarda gli spostamenti noi abbiamo sempre utilizzato mezzi pubblici che ritengo altamente efficienti. Un servizio bus e ferroviario spesso avanti anni luce a quelli che dovrebbero essere i Paesi avanzati. Abbiamo sempre soggiornato in Riad tipici marocchini apprezzandone la cura dei dettagli, i fantastici colori e le ottime colazioni. I proprietari di questi Riad sono sempre a vostra disposizione per qualsiasi cosa e il più delle volte hanno tutti un banco escursioni. Ovvero contatti fidati con i quali organizzarvi le escursioni che più preferite o semplicemente dei trasferimenti in auto.

Un consiglio in poche parole? Lasciate scivolare via i pregiudizi e godetevi l’ospitalità di questa terra.

Leggete il mio articolo sulle 7 città da non perdere in Marocco